Bonus Ristrutturazioni 2019: informazioni sulle detrazioni fiscali

Con l’approvazione del testo ufficiale della legge di Bilancio 2019 sono state confermate le agevolazioni per ristrutturazioni e lavori in casa. Vediamo nel dettaglio novità e conferme della normativa.
Proroga della detrazione sulle ristrutturazioni al 50%
Confermata la detrazione del 50% fino a 96.000 euro di spesa per i lavori di ristrutturazione avviati a partire dal 1 gennaio 2019. Un importante segnale per i contribuenti italiani che potranno continuare a beneficiare del bonus ristrutturazione.
La detrazione spettante dovrà essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo: il contribuente può inoltre massimizzare il beneficio fiscale scegliendo di detrarre nella misura a lui più conveniente (CM n. 13/E del 9 maggio 2013).
https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Aree+tematiche/Cas a/Agevolazioni/Agevolazioni+per+le+ristrutturazioni+edilizie/
Il nuovo Ecobonus 2019
La normativa relativa al cosiddetto “Ecobonus“, riguardante quindi tutte le spese sostenute per lavori necessari ad ottenere un risparmio energetico (sostituzione di infissi e finestre, installazione caldaie, impianti di climatizzazione...) è stata modificata.
Per il 2019 i contribuenti potranno usufruire di una detrazione Irpef pari al 50% della spesa, aliquota ridotta rispetto a quella del 65% dello scorso anno. Nel dettaglio sarà possibile usufruire di una detrazione al 50% per i lavori di: • sostituzione e posa in opera di infissi; • sostituzione e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con l’installazione di caldaie a condensazione e a biomassa; • installazione di schermature solari.
Fino al 2021 resterà in vigore invece l’Ecobonus Condomini, con una detrazione che potrà arrivare fino al 75% e alcune novità relativamente alla possibilità di cessione del credito dei condomini incapienti.
A chi spetta la detrazione fiscale?
la detrazione Ecobonus spetta a tutti i contribuenti privati residenti e non residenti e contribuenti titolari di impresa quindi con Partita IVA, che possiedono a qualsiasi titolo, l'immobile oggetto di interventi di risparmio energetico. Sono ammessi all'Ecobonus spese per l'aumento efficienza energetica edifici quindi:
• persone fisiche: titolari di un diritto reale sull'immobile, condomini in merito agli interventi sulle parti comuni condominiali, gli inquilini che hanno in comodato d'uso l'immobile; • titolari di partita IVA esercenti arti e professioni; • contribuenti con redditi d'impresa: quindi persone fisiche, società di persone, società di capitali; • associazione di professionisti; • enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.
https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Aree+tematiche/Cas a/Agevolazioni/Agevolazioni+Risparmio+energetico/
Sisma Bonus 2019
Anche il Sisma Bonus resta vigente fino al 2021 con detrazioni che vanno dal 70% all’80% a seconda della classe di rischio. Addirittura superiore lo sgravio fiscale in favore di interventi su zone a rischio sismico se eseguite a livello condominiale: parliamo dell’85% di detrazione.
Quali sono i requisiti sisma bonus 2019?
Per fruire della nuova detrazione fiscale occorre che: • i lavori di adeguamento sismico devono essere effettuati tra il 1° gennaio 2017 ed il 31 dicembre 2021; • i lavori eseguiti devono determinare una riduzione di rischio sismico di 1 classe o 2 classi; • gli interventi antisismici devono essere eseguiti su: case private, per cui prime e seconde case, immobili adibiti ad attività produttiva e condomini; • gli immobili oggetto di intervento e detrazione, devono essere ubicati nelle zone 1, 2 e 3 di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2003; • la spesa massima agevolabile non deve superare i 96,000 euro, ivi comprese le spese effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili; • lo sconto sisma bonus, deve essere recuperato non in 10 anni ma in 5 quote annuali di pari importo; • il credito d'imposta può essere ceduto a soggetti terzi o all'impresa, in modo tale da permettere ai condomini incapienti, di poter fruire dell'agevolazione, le modalità di concessione e cessione del credito, saranno poi chiarite dall'Agenzia dell'Entrate.
https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Aree+tematiche/Cas a/Agevolazioni/Sisma+bonus/
Prende vita una nuova forma di agevolazione, sempre per incentivare le spese a protezione dell’ambiente. Il bonus verde consiste in una detrazione pari al 36% su un massimo di 5,000 euro di spesa per i lavori di manutenzione di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere, per cui terrazzi, giardini, balconi, anche condominiali. Un’altra innovazione di cui tener conto, in direzione ecologica e di decoro urbano.
Quali sono i lavori che rientrano nel bonus verde 2019?
Tra le spese agevolabili con il bonus verde al 36% rientrano: • le spese per il rifacimento di impianti di irrigazione; • le spese per la sostituzione di una siepe; • le spese per le grandi potature; • spese per la fornitura di piante o arbusti; • spese di riqualificazione di prati.
L'importo della detrazione totale spettante, per essere scaricata dalle tasse, deve essere divisa in 10 quote annuali di pari importo e le spese sostenute devono essere pagate tramite: bonifico parlante, assegni, bancomat, carte di credito, bonifici ordinari.”
https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/aree+tematiche/casa /agevolazioni/bonus+verde
*invitiamo a verificare sul sito dell'Agenzia delle Entrate le eventuali integrazioni e successive modificazioni ai riferimenti normativi segnalati